Sedici milioni di euro (più quattro di bonus) che ora tutti sostengono essere stati ben spesi dalla Roma: «Il calcio è così, una settimana è tutto perfetto, quella successiva va tutto male, succede questo anche in nazionale», ha precisato Strootman che poi, però, si leva un altro sassolino dalla scarpa: «A Roma sto bene, ma c’è molta gente che mi telefona solo perchè mi ha visto giocare una partita in Italia… Alcuni tifosi del Parma, fuori dalla Pretura, risposero che l’avevano fatto perché erano ultras, non bastardi, dando una lezione etica. Atmosfera carica di adrenalina per Parma-Juve (0-1) di Coppa Italia 14/15, quarti di finale gara unica, visto l’odio tra le due tifoserie alimentato tre giorni prima in Juve-Chievo dalla scritta esposta dai bianconeri “28/01: aperitivo da Gianni”, a ricordare la carica di alcuni anni fa al bar Gianni, ritrovo abituale dei “Boys Parma”, che costò diverse diffide, in maggioranza ai “Viking”. ”, al primo anello cartoncini bianchi su sfondo nero a formare la scritta “Juve” e “30 volte campioni d’Italia” in basso.
In particolare il primo assalto dei milanisti è di quelli violentissimi, rapidi, di massa, operato da due gruppi che frontalmente, lanciando torce, monete, sassi, mettono subito in difficoltà le forze dell’ordine, che non riescono a contrattaccare subito. Nell’ottobre 1991, durante la perquisizione, venne sequestrato lo striscione “Drughi Kaos”, dalle forze di polizia, con la promessa che sarebbe stato restituito a fine partita, ma venne praticamente regalato ai napoletani che lo esposero per scherno. Milan: fitta sassaiola al corteo juventino nei pressi di Piazzale Lotto in Milan-Juve 93/94. La prima carica è stata fatta dai milanisti alle avanguardie juventine, ma i primi sono stati poi dispersi dall’energica reazione della polizia, nonché dall’arrivo del grosso del tifo bianconero. In occasione della finale di Champions League, giocata all’”Old Trafford” di Manchester il 28 maggio 2003, viene stabilito, su pressione della polizia italiana e inglese, ed anche per una sorta di dimostrazione di unità italiana nei confronti della nemica Inghilterra, un patto di non belligeranza tra milanisti e juventini, poi tornati nemici come prima. Molte polemiche nacquero da quella Coppa insanguinata: l’esultanza esagerata dei giocatori della Juve, davanti ai corpi dei morti, anche se, va detto, molti dei presenti non si rendevano conto di quello che stava realmente succedendo; la scarsità e il tardato intervento della polizia belga, intervenuta a cavallo (!); il fatto che la società juventina non abbia mai preso in considerazione l’ipotesi di restituire la Coppa; come si sia potuta giocare una finale di Coppa in quello stadio là; la sistemazione degli juventini nella stessa curva degli hooligans inglesi; l’entrata in campo di una parte della tifoseria organizzata bianconera, sistemata in curva Sud, con un ultrà che aveva una pistola scacciacani; l’esposizione, avvenuta tranquillamente, dello striscione “Reds animals”, ecc. Diverse diffide furono comminate per la turbolenta trasferta di Manchester nel 1999, tanto che la curva “Scirea” protestò nella gara col Bologna, togliendo gli striscioni a metà ripresa.
Le sentenze della magistratura sportiva assegnarono il titolo proprio all’Inter, seconda classificata e disposero la retrocessione del club torinese in Serie B, senza tener conto che l’Inter, soprattutto in indagini successive, risultasse anch’essa coinvolta nello scandalo, seppur in maniera minore rispetto alla Juve, con diverse intercettazioni telefoniche tra il presidente della squadra meneghina, Massimo Moratti, e la classe arbitrale di allora, soprattutto con l’ex designatore Paolo Bergamo. Per due anni (75/76, scudetto granata; 76/77 scudetto del primato dei 51 punti alla Juve, con dietro subito il Toro ma a 50) il vertice del campionato parlò torinese. Nella stagione 2019-2020 al Maglie vengono inflitti 6 punti di penalizzazione per illeciti sportivi. Una bella nazionale si presentò al campionato del mondo 1990 casalingo, ma in semifinale, dopo i tiri di rigore, ebbe la meglio l’Argentina; nella finale per il terzo posto gli Azzurri sconfissero poi l’Inghilterra. Nel mondo del tennis succede sempre qualcosa. Invece, deve essere accaduto qualcosa di veramente straordinario, che viene da prove documentali e testimoniali.
E’ poi il prezzo da pagare per essere usciti dall’anonimato. Arrivati al “Tardini” un gruppo ultrà tenterà di mettersi in marcia per il parchetto eludendo le guardie, ma sarà intercettato e scortato fino al settore ospiti. In un derby del 79/80 i Fighters invadono il settore della gradinata, occupato dai torinisti, forzando una cancellata. Pisa: i Fighters perdono lo striscione a Pisa nel 1982/83. I pisani, all’epoca ottimi amici dei granata, lo regalano ad essi, che lo espongono in due derby consecutivi, ovvero in Torino-Juve 1982/83 (quello dell’incredibile rimonta granata da 0-2 a 3-2 nel giro di pochi minuti) e Torino-Juve 83/84. Gravi incidenti coi pisani in curva Nord, anno 1987/88. -Parma: sei tifosi juventini fermati, tutti con precedenti penali per aggressione e rissa, quattro feriti, due per parte, sono il consuntivo degli scontri tra le due fazioni prima di Parma-Juve dell’8 gennaio 1995. Alcuni ultras bianconeri fecero irruzione nella Nord parmense, dove stavano appendendo gli striscioni.