Dai un’occhiata alle felpe della Nazionale Italiana anni 70 e 80; alle felpe di squadre di calcio italiane e estere o la felpa della New Team di Holly e Benji. Insomma dopo l’umiliazione dell’Italia, l’umiliazione dell’Inghilterra di Capello, adesso anche l’umiliazione della tanto decantata classe arbitrale italiana (non doveva essere la migliore al mondo?). Puoi anche cambiare colore di ogni porzione della maglietta: lato anteriore, lato superiore, manica destra, e così via. Di lì a non molto, il distributore di Berlino diverrà anche produttore. Il successo della manifestazione è molto grane, anche grazie al fatto di essere ospitati sulla rasmissione di RAI 1 «Domenica In». Erano gli albori di quegli anni ’80 che portavano alla ribalta insieme a lui la generazione dei Moretti e dei Benigni, ma fu proprio col toscanaccio Roberto che Troisi trovò un’empatia istintiva, festeggiata dal pubblico col clamoroso successo di «Non ci resta che piangere» (1984) in cui il suo surreale «grammelot» faceva da efficace contrappunto alla paradossale cornice storica di un esilarante viaggio nel tempo fino alla Firenze medicea.
Per quanto concerne la parte di legname, quantitativamente meno consistente, che proviene da foresta, occorre considerare che si tratta sempre o dell’utilizzo di sottoprodotti (alberi non adatti alla segagione, cime di piante più grandi, ecc.) oppure proveniente da piantagioni di alberi a rapida crescita (6-8 anni) messi a dimora proprio ad uso industriale. 15/06 Fucili mitragliatori, pistole mitragliatrici, revolver, bombe a mano, un migliaio di munizioni, kit per la confezione artigianale di munizioni: «uno dei più rilevanti sequestri di armi negli ultimi anni nel milanese» è stato fatto a Seregno dai carabinieri di Monza. Perché tra il primo Lippi del Lippi-bis (1 luglio 2008) che cominciò con «tutti i giocatori italiani dai 18 ai 40 anni possono avere in testa il sogno della nazionale» e l’ultimo di Johannesburg (24 giugno 2010) che se ne è andato con «la responsabilità è tutta mia, un saluto a tutti», c’è stata una bella differenza. Venerdì 2 luglio 2010: il piacere della normalità. Giovedì 1 luglio 2010: Prandelli, resistituisci la nazionale alla gente.
Sabato 2 luglio 2010: Una presa in giro a tutti e al Coni. Per caso bussa all’ufficio di Abete e gli dice: «Scusa, ma tu così mi prendi in giro»? Quello del consiglio federale della Federcalcio, di Giancarlo Abete e di tutto il governo del calcio italiano – responsabile del più clamoroso crac della storia azzurra ai mondiali – ha addirittura forma gassosa. E però, a parte le riforme di facciata che il timido, indimissionabile e indenne alla deflagrazione azzurra presidente Abete introdurrà per cercare di salvare la faccia, siamo sicuri che il povero ct alla fine sempre in questo mare dovrà navigare. Insomma una storia senza fine che vedrà scrivere un altro capitolo con la manifestazione in Regione del prossimo 15 giugno. Dall’altra parte si apre il processo a Maradona: alla fine è rimasto grande solo come motivatore, molto da discutere sul selezionatore, e molto molto criticabile da allenatore. Ma ancor più di Maradona va sotto processo Messi: letteralmente sparito, proprio vero che in nazionale è un giocatore normalissimo. Vista la bufera postafricana che sconvolge la nazionale Cesare Prandelli, il ct del dopo Lippi, ha cominciato praticamente con un «farò tutto quello che dite voi»: ci darà Cassano&Balotelli, che serve a placare i più furibondi con la gestione precedente.
Tutti hanno appreso, e anche chi ora fa del difensivismo il suo mantra non transige dai dettami di quello stile: la preparazione atletica, gli scambi di posizione, il pressing a tutto campo. Nei kit New Balance troverai tutto ciò di cui hai bisogno, dalle maglie delle tue squadre preferite a scarpe da calcio all’avanguardia. Lunedì 28 giugno 2010: con Rosetti completato il mondiale italiano delle brutte figure. Per un giudizio su Cesare Prandelli aspettiamo almeno la prima lista dei convocati, magari pure la prima amichevole, e un paio di partite delle qualificazioni europee. Sempre secondo la prima ricostruzione del delitto, roma maglia 2025 i due hanno atteso l’arrivo di Rotundo nel cortile della sua abitazione. 1951-52: 16º nel girone A della Prima Divisione Lombarda. Devo averlo richiamato, allora, mio padre, per lo meno la sera del 14 giugno o addirittura nella giornata del 15, ma non mi ricordo, sedimentato come avevo, in questi otto anni, l’idea di una telefonata mancata nel suo ultimo giorno di vita. 1982-83 – 4º nel girone B di Promozione Abruzzo. E mani nei capelli per Felice Melo espulso per un fallo inutile: la sua è stata proprio una stagione maledetta.