La maglia personalizzata calcio è per tutti i tifosi. È tra le nazionali di calcio più titolate del mondo: ha vinto quattro campionati mondiali (Italia 1934, Francia 1938, Spagna 1982 e Germania 2006) risultando secondi dopo il Brasile e a pari merito con la Germania, due campionati europei (Italia 1968 ed Europa 2020) e un torneo olimpico (Berlino 1936, uno dei sette riservati alle nazionali maggiori e disputati dal 1908 al 1948). In bacheca annovera inoltre due Coppe Internazionali (1927-1930 e 1933-1935), competizione continentale riconosciuta quale ufficiosa antesignana del campionato europeo. I generali inglesi, che avevano già dimostrato la loro inettitudine contro gli Zulu e i Boeri, nella Grande Guerra persistettero con bruta stupidità sugli stessi metodi di attacco per tutta la durata del conflitto,(che, non va dimenticato, si risolse non sui campi di battaglia ma con il crollo del fronte interno tedesco) e diedero un classico esempio dell’incapacità della soluzione del problema tattico: il superamento della trincea difesa dal reticolato e protetta dalla mitragliatrice. Proporzionare i vari elementi, dotati di diverse velocità di movimentazione, sarebbe stato per anni un problema di ardua soluzione per le intrinseche difficoltà di far coesistere per la prima volta armi così diverse. I militari si accorsero finalmente di essere arrivati alle soglie della guerra, dopo aver passato anni a discettare sulle caratteristiche degli armamenti, con un catalogo di armi moderne, delle quali pochissime erano state realizzate.
I mezzi erano residuati del passato conflitto, pesanti e lenti, scarsamente blindati, a cui si aggiungevano Carden Loyd da una tonnellata e mezza, armati di una mitragliatrice. Nel 1932, nell’opera The british way in warfare, sostiene: “Nell’autunno 1914 una raffica di mitragliatrice converte la linea di attacco della fanteria in una trincea. Nel 1914 era stata preventivata una guerra di pochi mesi e fu lunghissima, nel 1939, al contrario, si sperava in una guerra lunga. Basil Liddell Hart, onorato col titolo di Sir, combattente e ferito nella passata guerra, scrittore fecondissimo, uno dei più importanti del secolo passato, autore di opere importanti sulla prima e la seconda Guerra Mondiale in cui, per inciso, non vi è nessun cenno alla Resistenza, tuta atletico madrid espone le sue teorie sorrette da una più ampia piattaforma culturale e meno soggette alle strettoie della vita militare di altri autori. Alla fine del XIX secolo un fulmine danneggiò in modo irreparabile la statua e parte del capitello. I compiti della fanteria devono essere limitati, la cavalleria abolita, mentre l’artiglieria non sarà usata nel modo tradizionale e arriverà alla più alta espressione della potenza distruttiva.
Nel 1934 l’ineffabile segretario alle Finanze del Ministero della Guerra dichiara in Parlamento: “Più mi addentro in questioni militari e più mi rendo conto dell’importanza della cavalleria nella guerra moderna”. Così l’alto comando rimise tutte le sue speranze nella solidità di un fronte che permettesse di attendere un aiuto esterno e nello sviluppo della produzione di guerra. Sul fronte cessioni, il primo a salutare è Marchese, svincolato, che si accasa al Genoa. Il primo maggio 1927, nelle pianure di Salisbury, per la prima volta nella storia si mosse un corpo corazzato, la Experimental mechanical force (EMF). La Nazionale inglese è tra quelle che arriva al Mondiale con maggior determinazione di tutte, dopo essere arrivata vicinissima alla vittoria nelle ultime due edizioni. Una divisa che porta con sé ricordi di gloria, considerando le due Champions League conquistate tra l’88 e il ’90 e l’automatica associazione coi campioni che caratterizzavano il Diavolo in quegli anni. Nove anni prima il generale Haig, diventato Lord, aveva spezzato una lancia per i “cavalli ben pasciuti”. Occorre tornare a una estrema mobilità per riavere il potere offensivo perduto”. Colleghi, per favore, abbiate pazienza.
Riconosciuta l’impossibilità di superare il Reno, di sfondare la Linea Sigfrido, di violare, per motivi morali, la frontiera del neutrale Belgio, il piano di guerra non fu che un insieme di riflessi difensivi intorno alla Maginot. Si legge in La Guerra dei codici di Stephen Budiansky: “In Gran Bretagna qualsiasi cosa avesse a che fare con grasso e scatole di cambio era competenza di macchinisti e autisti, non certo di gentiluomini”. Nel 1932 in una conferenza sul “Regolamento per il servizio in guerra – Operazioni per truppe meccanizzate”, sostiene con straordinaria lucidità che: “La cavalleria esisterà sino a quando la fanteria andrà a piedi”. E ancora: “La concezione del carro armato costretto ad agire sempre a contatto con la fanteria e la cavalleria deve considerarsi sorpassata”. Ancora nel 1935 Fuller scrive: “La fanteria è soltanto un cappio che ostacola il libero movimento di questa macchina”. Liddell Hart scrive: “Non è difficile trovare falle nei lavori di Fuller: imprecisioni, illogicità e incoerenze. Quando scrive: “L’uomo dalle idee conservatrici non potrà mai diventare un buon generale” non aumenta la sua popolarità. Churchill, uomo dalle attività multiformi, fa costruire una macchina scavatrice, la Cultivator, vezzosamente soprannominata Nelly, capace di scavare un solco abbastanza profondo da permettere di superare le trincee nemiche, una macchina che non verrà mai usata e che finirà nel museo Engineer Supply 10 Lawrence, Thomas Edward., La rivolta nel deserto, Milano, 1991. Depot a Longmarston nel Warwickshire.
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